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La scommessa perfetta adam kucharski




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degli.
È stato davvero bello vedere tutta questa passione.
Sono storie raccontate da Kucharski, che a loro volta raccontano altro, ovvero che il mondo del gioco dazzardo influisce su diversi settori della scienza, dalla teoria dei giochi alla statistica, dalla teoria del caos allintelligenza artificiale.Ai giorni nostri gli emuli di Cardano possono essere scienziati o giocatori incalliti che sognano il colpo della vita ideando algoritmi e tecnologie per sbancare il banco: matematica e statistica in effetti stanno dominando la fortuna e rivoluzionando il gioco dazzardo.Ma questa è appunto solo la teoria.Certo, chi gestisce le scommesse fa in modo che la matematica sia a suo favore.O non e piu cosi?Il futuro premio Nobel però si carte per giochi da tavolo stampa era divertito a passare di gioco in gioco calcolando ogni volta quanto poteva sperare di vincere o, più probabilmente, di perdere.Proprio questa passione, o anche semplice curiosità per capire quale probabilità si ha di vincere a un dato gioco, ha strutturato una vera e propria scienza del gioco di azzardo, che si è rivelata utile in ambiti più seri, per così dire, della ricerca.Così decise di puntare, perdendo subito cinque dollari in un colpo solo.
Ogni tanto, mentre leggevo, trovavo qualcosa che non mi tornava: c'era però una nota, nella quale lei spiegava la sua scelta; ed effettivamente aveva il suo senso.
I dadi non sembravano poi così male.E il libro, com'è?Sapeva fin troppo bene che, come insegna la teoria delle probabilità, è il banco che alla fine vince sempre.Feynman aveva calcolato che poteva aspettarsi di perdere in media 1,4 centesimi per ogni dollaro scommesso, una perdita però stimata su un numero di lanci molto grande, come insegna appunto la teoria della probabilità.Vissuto nella prima metà del XVI secolo, Cardano era un incallito giocatore dazzardo, ma anche un poliedrico intellettuale rinascimentale, 23 blackjack izle ed era stato uno dei primi a capire che era possibile rileggere questi giochi attraverso la lente della matematica, ponendo le basi della moderna teoria del.Verso la fine degli anni quaranta, Richard Feynman si era trovato per la prima volta nella sua vita a passare da Las Vegas, la città sorta dal nulla nel deserto, famosa già allepoca come il paradiso dei giocatori dazzardo.Il padrino di questa scienza delle tre carte può essere considerato litaliano Gerolamo Cardano.In, la scommessa perfetta di Adam Kucharski i dadi convivono con la teoria della probabilita, poke hawaiianischer fischsalat il poker con la teoria dei giochi, la psicologia e la fisica con lintelligenza artificiale e il Progetto Manhattan, e le storie di Galileo, Turing e John von Neumann.Feynman non è stato certo il primo scienziato a misurarsi con le scommesse, e non sarà lultimo.La scommessa perfetta, il libro allegato a richiesta con «Le Scienze» di ottobre e in vendita nelle librerie per Codice Edizioni.Era stata la sua prima e ultima puntata in giochi di azzardo.Alcuni anche insospettabili, come per esempio Galileo Galilei, il quale su richiesta di un gruppo di nobili italiani aveva studiato perché nel gioco dei dadi certe combinazioni sembravano uscire più spesso di altre.



Comincio la recensione parlando della traduttrice di questo libro, Valeria Lucia Gili.
Il tutto ben documentato con tantissime fonti.

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